Di Andrea Sabbadin
Passeggiando per le nostre città alziamo lo sguardo e non vediamo nient’altro che grigio. Una piatta monocromia tetra e, a tratti, triste.
Case, palazzi e capannoni colorati solo dai radi fiori che fanno capolino dalle finestre di chi ha il tempo per prendersi cura del proprio balcone.
Qualche tempo fa una pubblicità di una nota marca di prodotti alimentari aveva immaginato i centri storici delle maggiori città italiane coperti di verde, di prati, piante e vegetazione, un sogno utopistico si pensò allora, ma invece così potrebbe non essere e non grazie ad avanzate tecnologie futuristiche, ma tramite un ritorno al passato, al passato remoto.
Roma, Atene, Babilonia erano le principali metropoli dell’antichità e camminando tra i loro vicoli stretti e polverosi, alzando lo sguardo, proprio come facciamo noi oggi, si incontrava una grande quantità di “tetti verdi”.
Quella tradizione è continuata, in sordina, fino ai giorni nostri e solo ora sta iniziando ad essere riscoperta grazie alle sue qualità isolanti e protettive.
COS’É IL TETTO VERDE?
É un concetto di copertura della bioedilizia che utilizza, al posto dell’ardesia e delle tegole, uno strato di terra o di materiale vegetale. Il mix tra terra e vegetali attecchiti permette di realizzare delle coperture relativamente ben isolate, protette dall’aria e dall’acqua, resistenti al vento e al fuoco, utilizzando solamente materiali facilmente reperibili e soprattutto assolutamente rispettosi della natura.
La costruzione di coperture vegetali è una tradizione in molti paesi scandinavi, ma anche in Nuova Zelanda e a Vienna, nella Loewengasse, sono stati introdotti tetti di erba e di bosco, che sono un completo successo. Nella Loewengasse, sono state dislocate 900 tonnellate di terra su 13 tetti incorniciati, una sorta di contenitori a scatola, e vi sono stati piantati 250 alberi e cespugli. Vista dall’alto, la casa è completamente verde. Ne è addirittura coinvolta, inverdita, più della superficie totale del fondo costruito, perché la piantagione si estende anche su piani ricoperti dal tetto e cinque alberi-inquilini danno altre superfici verdi.
Un inverdimento del tetto è una cosa incredibilmente positiva. Porta vantaggi, gioia e benessere,
Case, palazzi e capannoni colorati solo dai radi fiori che fanno capolino dalle finestre di chi ha il tempo per prendersi cura del proprio balcone. Qualche tempo fa una pubblicità di una nota marca di prodotti alimentari aveva immaginato i centri storici delle maggiori città italiane coperti di verde, di prati, piante e vegetazione, un sogno utopistico si pensò allora, ma invece così potrebbe non essere e non grazie ad avanzate tecnologie futuristiche, ma tramite un ritorno al passato, al passato remoto. Roma, Atene, Babilonia erano le principali metropoli dell’antichità e camminando tra i loro vicoli stretti e polverosi, alzando lo sguardo, proprio come facciamo noi oggi, si incontrava una grande quantità di “tetti verdi”. Quella tradizione è continuata, in sordina, fino ai giorni nostri e solo ora sta iniziando ad essere riscoperta grazie alle sue qualità isolanti e protettive.
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